PETER VAN DER GLOSSEN
(Antwerpen/Anversa)

© Ilze Jaunberga 2008
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"ITALIA PICTA IN LATVIA"
     L’operatività artistica di Ilze Jaunberga è illuminata da una straordinaria capacità critica che le consente di cogliere con facilità l’expri de finesse di ogni luogo determinato da un destino che l’ha connotato irrimediabilmente. La trasfigurazione della location prelevata con la propria fotocamera la esegue dopo averla meditata a lungo, denaturalizzandola tanto da suggerire la comparazione delle sue opere a alle opere di molti pittori moderni e contemporanei tra i più considerati e apprezzati dagli studiosi e dagli amatori.
    Ilze Jaunberga’s artistic works are illuminated by the extraordinary ability of a critic which allow her to pluck the expri de finesse of every place that is characterised by a destiny that has changed irremediably. She works on the transfiguration of a location captured by her own camera after having thought it over at length. She denaturalises places to such an extent that her work has been compared to paintings by modern and contemporary artists that count among the most highly rated by experts and amateurs.
     La capacité opérationnelle d’Ilze Jaunberga est éclairée par un extraordinaire esprit critique qui lui permet de saisir facilement l'esprit de finesse de chaque lieu déterminé par un destin irrémédiablement connotatif. La transfiguration du décor prélevé à travers sa caméra est exécutée après une longue méditation, en la dénaturalisant au point d’évoquer la comparaison entre ses oeuvres et celles oeuvres de plusieurs peintres modernes et contemporains appréciés par les spécialistes et les amateurs.

 
"D’APRÈS GRANDI MAESTRI"
     Se la prima idea di Ilze Jaunberga è stata quella di far indossare e abitare la pittura dei Grandi Maestri del passato remoto a bambole anodine calve unisex, simulacri di manichini serializzati per l’esposizione nei Grandi Magazzini del pret-à-porter – come ha scritto Enzo Rossi-Ròiss suo primo esegeta e promotore - altre idee si sono concretizzate nella mente della giovane artista lettone in corso d’opera.
     Dopo aver dipinto d’après totali di opere divenute feticci iconici, come La dama con l’ermellino di Leonardo e La dama col liocorno di Raffaello, ha cominciato a dipingere particolari di grandi opere, come i d’après giotteschi, prescelti autonomamente a prescindere dai particolari riprodotti nei libri d’arte. Salvaguardando in ogni opera la riconoscibilità somatica di un personaggio minore identificabile nell’opera totale, e destinandosi a raffigurare, in altri d’après successivi, il volto di una persona in rapporto o dimestichezza con la sua privacy: persona amica, parente, collega, conoscente, oppure incognita perché segreta.
     I agree with the view of Enzo Rossi-Roiss, the first art critic to admire and promote Jaunberga’s work, that from her paintings the characters of past masterpieces emerge as anodyne, unisex and bold department store mannequins. Indeed, the Latvian painter has reinterpreted iconic fetishes such as La dama con l’ermellino by Leonardo and La dama con il liocorno by Raphael. Now, however, she has started to capture single details of old paintings and mix them with personal ones, which are more or less recognisable.